Si cunta e si ricunta…

Le Teste di Moro in Ceramica di Caltagirone rappresentano una delle eccellenze siciliane che hanno dato lustro alle nostre tradizioni e che vengano apprezzate in Italia ma anche all’Estero.

I maestri ceramisti di Caltagirone hanno attinto dalle narrazioni dei cantastorie, che, fra il folklore e la vita quotidiana dei siciliani, vi erano storie di intrighi, amori e tradimenti.

In quanto storie tramandate oralmente, hanno subito così tante sfumature nella trama che ormai tutte le storie, note e no, rientrano perfettamente in quel patrimonio immateriale che, con gran senso di appartenenza, si continuano a tramandare di generazione in generazione attraverso questi vasi in ceramica con le sembianze di una donna palermitana e un uomo dalle origini turche.

Filo conduttore di tutte le narrazioni sono: una donna molto bella e giovane del quartiere palermitano “Kalsa”, e un uomo, che durante la dominazione turca, incontrò e desiderò la donna.

I finali sono i più svariati: dalla decapitazione di entrambi in quanto amore clandestino, alla decapitazione di lui perché traditore e, in segno di disprezzo, gli fu piantato il basilico, per finire dall’invidia dei vicini che, vedendo la giovane donna piangere sulle piante di basilico, vollero ricreare queste due figure affinché la pianta crescesse rigogliosa.

Nella mia personale ricerca ho capito che vi era anche un altro gesto simbolico dietro la realizzazione di tali Teste di Moro. Ovvero, i contadini, che volevano ringraziare i loro proprietari terrieri, portavano in dono due vasi con le sembianze della consorte e del proprietario in segno di gratitudine. Ma vi era anche un piccolo messaggio subliminale. La testa della donna veniva riempita di fiori e frutti in onore della sua bellezza, mentre quella dell’uomo veniva lasciata vuota come a dire, in dialetto siciliano, “Tiesta Vacante” ovvero testa vuota, alludendo alla sua ignoranza.

Una Testa di Moro in Ceramica di Caltagirone è un elemento decorativo che è facilmente inseribile in qualsiasi contesto e stile della propria casa.

Che sia in stile classico, moderno o shabby chic, in una consolle posta all’ingresso o in una sala può essere arricchita da una coppia di teste posta alle due estremità o anche da una sola posizionandola a proprio piacimento, magari completata da dei fiori freschi. O se il mobile è in un angolo buio e volete dare luce all’ambiente, un lume a forma di testa di moro potrebbe essere un elemento utile ma allo stesso tempo di forte impatto visivo.

Le ceramiche in generale, hanno una forte resistenza sia alle temperature estive siciliane, ma anche alle fredde gelate invernali. Pertanto, possono essere anche posizionate all’esterno. Ai lati di una porta d’ingresso che danno il benvenuto ai vostri ospiti, o in un terrazzo dove poter far crescere le vostre piante.

Come da storia, sembrerebbe che le Teste di Moro nascano per poter piantare il basilico. Ma ad oggi, la fantasia di ciascuno che le possiede è capace di personalizzarle secondo il proprio gusto. Si possono usare per delle composizioni floreali, o delle foglie di papiro o dei fasci di grano. O molto semplicemente lasciarle vuote per apprezzarne la loro interezza.

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